NOTA! Questo sito utilizza Cookies e tecnologi simili.

Se non si modificano le impostazioni del Browser, l'utente accetta l'utilizzo dei Cookies.

SPORTELLO TELEFONICO

Uno sportello telefonico
attivo tutte le mattine
dalle 9.00 alle 13.00 
per richiedere una
Consulenza Gratis.

telefono

clicca sull'icona
del telefono per effettuare la chiamata

Un operatore vi risponderà e vi darà chiarimenti e una prima Consulenza Gratuita.

GRAVIDANZA E PARTO

Istruzioni per l'uso

GRAVIDANZA E PARTO

Istruzioni per l'uso

Consegna della cicogna

SPORTELLO TELEFONICO

Uno sportello telefonico
attivo tutte le
mattine dalle
9.00 alle 13.00 
per richiedere una
Consulenza Gratis.

telefono

Chiama il
+39 371 323 2290

Hai un Problema?
Un operatore ti darà una prima Consulenza Gratuita.

4 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Rating 4.00 (2 Voti)
0
0
0
s2sdefault

ALESSANDRA DE PAU esperta in massaggio infantile

Gravidanza, Nascita, Massaggio

Questo capitolo dedicato al massaggio neonatale merita un’introduzione importante rispetto al pensare che il nostro bambino ancora prima di nascere è dotato di senso e come tale è abilissimo nella recezione degli stimoli sia attraverso la mamma che direttamente dal mondo esterno. Molti anni fa si pensava che i bambini nell’utero fossero incapaci di udire e provare emozioni, ma con l’avanzare delle ricerche e con la maggiore sensibilità dimostrata oggi al periodo pre parto si è scoperto l’esatto contrario. Già all’ottava, decima settimana alcuni organi e la pelle sono già formati. Gli studiosi di riflessologia sanno che la pelle è un organo di senso e di contatto esattamente come l’occhio, la mano,la lingua,l’orecchio e il naso. Nei primi nove mesi il bambino vive totalmente in simbiosi con la mamma, da lei riceve nutrimento non solo di cibo ma, soprattutto d’amore e di emozioni, sente il suo cuore battere e non sempre nello stesso modo. Per chi si occupa di massaggio preparto diventa semplice pensare che la donna in gravidanza dovrebbe essere libera di manifestare le proprie emozioni, ma quanto realmente è possibile questo? Dal punto di vista fisiologico gli ormoni sono al massimo del loro sviluppo, la donna sente il bisogno di piangere, ridere, è in preda a mille dubbi sul futuro, mille incertezze, è preoccupata, ha paura di ciò che l’aspetterà e che non conosce, vede il suo corpo in continua trasformazione e spesso è in preda all’ira. Se il clima emotivo attorno alla futura mamma è “ sereno” sarà piu’ facile per lei poter esprimere tutte le emozioni che giornalmente prova, non solo ma la libertà di espressione permette al bambino di conoscere tutte queste emozioni , vivendole, registrandole e trasformandole in energia positiva. Quando al contrario, una donna non si sente libera di esprimersi attraverso le proprie domande, il riso , i timori e i pianti dovrebbe pensare di farsi aiutare attraverso un massaggio che la aiuti a ripulire i tessuti e il sangue prevenendo cosi eventuali disturbi a sé e al nascituro.

In tutti questi anni in cui ho lavorato con donne in gravidanza ho notato che i propri bambini dopo la nascita non aveva per nulla coliche e reflusso gastrico. Da questa esperienza mi sento assolutamente di affermare che prima di un corpo viene massaggiata l’anima e come tale occorre sviluppare da parte dell’operatore perfetta sintonia con questo importante processo al fine di arrivare piu’ velocemente possibile alla liberazione della mamma dalle proprie angosce.

Come già precedentemente scritto, il momento del parto per il bambino è un fortissimo trauma, per tanti motivi. Il primo è perché il bambino non è consapevole di quello che avviene mentre la madre al contrario frequentando i corsi preparto si prepara ( anche se è un prepararsi ad un evento che spesso è l’esatto contrario di quello immaginato). Dopo nove mesi inizia il travaglio, l’utero che è un muscolo inizia a contrarsi, comprimendo il bambino che si sente scivolare e spingere verso il basso. Il momento della nascita è il primo vero distacco dalla mamma e di abbandono dell’utero, la sua prima casa. Da un momento all’altro il buio è diventato luce, i suoni attutiti diventano più rumorosi, ha inizio una seconda vita, in cui il bambino diventa consapevole dei propri bisogni. Ecco perché fin da questo momento è importante che venga preso in braccio, cullato e che senta il battito cardiaco e la voce dolce e carezzevole della mamma. Da questo momento può avere inizio il massaggio neonatale. Molti si chiedono a cosa serve, altri ne hanno paura. Non c’è nulla di più naturale che prendere i piedini dei nostri piccoli tra le mani e iniziare una digito pressione che aiuta a riequilibrare le energie. Dai piedi si passa alle gambe, alla pancia, alle braccia, alla schiena e infine alla fronte, dove molte ricerche attuali ci dicono che abbiamo una sorta di “ terzo occhio” che serve a calmare e fare addormentare il bambino. Nel mio lavoro ho ricevuto spesso varie domande in relazione al perché del massaggio. A queste domande vorrei dare una risposta complessa. In primo luogo credo che il massaggio sia un valido aiuto per evitare le coliche ed il reflusso gastroesofageo in secondo luogo con lo sfioramento delle mani si innalzano le difese immunitarie, si dà sicurezza e tranquillità al piccolo ed infine ma non per questo meno importante è che il massaggio ristabilisce un contatto d’amore tra mamma e bambino. Molte mamme quando vengono da me con i loro cuccioli imparano l’arte del massaggio e una volta a casa lo insegnano ai papà e il massaggio è il primo gesto d’amore. Un bambino massaggiato è un bambino più sano, più felice e più sereno. Il bambino può essere massaggiato anche dopo la prima settimana dalla nascita. La mia esperienza di madre di due bimbe mi ha permesso di sviluppare direttamente questa esperienza con loro fin dopo la nascita.

Quali sono i momenti migliori per il  massaggio?

Si può scegliere di praticarlo prima o dopo il bagno, di giorno o di sera non è importante, ma ciò che importa è che si crei un’atmosfera tranquilla; niente televisione o telefono, luce un po’ soffusa, una musica dolce, magari di un carillon. Tutto questo perché il massaggio significa: “ mi prendo cura di te “.

Quali sono le sequenze piu’ utilizzate?

Generalmente si parte dai piedi perché li è presente la zona energetica di tutti gli organi. Successivamente si prosegue con le gambe; addome, schiena e braccia non hanno un ordine per cui si può scegliere di massaggiare prima una parte e poi l’altra, senza però dimenticare l’esigenza e il bisogno del bambino.

Cosa significa rispettare i bisogni del bambino?

Posto che il bambino è l’oggetto del nostro agire dobbiamo eseguire il massaggio rispettando, ascoltando e seguendo i suoi spazi. Spesso le mamme pensano che massaggiare un bambino e un adulto sia la stessa cosa. Vi posso dimostrare che non è per nulla la medesima cosa, anzi, mentre un adulto sente il bisogno di rilassarsi e resta immobile durante il trattamento, il bambino al contrario si muove curioso, ed è chi esegue il massaggio che deve seguire il bambino, non il contrario, perché per il bambino questa è anche una forma di gioco. Per esempio mi è capitato che mentre massaggiavo un bambino di 1 anno, abbia voluto un po’ di crema da mettersi nell’altra gamba automassaggiandosi, questa per me è stata una cosa tenera e buffa. Non sto a descrivere la soddisfazione che si prova nel massaggiare un bambino perché sono sicura che non riuscirei a trovare le parole adatte , devo però affermare che è una delle sensazioni piu’ belle e appaganti che abbia mai provato. I bambini sono istintivi, si lasciano andare ascoltando non solo con l’udito, ma con tutti gli altri sensi e soprattutto con la pelle quello che avviene con il tocco, calore, benessere, apertura, energia pura che passa da chi fa a chi riceve. Gli occhi guardano curiosi e il loro sorriso e quello dei propri genitori è il più grande dono per chi massaggia. Quando poi i genitori torna a dirmi che molti problemi si sono risolti e che tutto va meglio mi sento veramente appagata dal mio lavoro.

Qual è il mio metodo di riferimento e qualche cenno di riflessologia

massaggiomassaggio

Vorrei lasciare a tutti i genitori che avranno il piacere di leggere questo libro un semplice schema relativo a come si fa un massaggio. La RIFLESSOLOGIA è un metodo di guarigione sicuro assolutamente privo di controindicazioni ed altamente efficace. Consiste nell’esercitare una pressione su specifici punti riflessi dei piedi. Ogni punto riflesso corrisponde ad un particolare organo o parte del corpo. Se accusate un disturbo, i punti riflessi saranno particolarmente sensibili. In questo modo, i vostri piedi possono rivelare nel dettaglio il vostro stato di salute. Quando si esercita una pressione precisa su un punto riflesso sensibile, si trasmette uno stimolo attraverso il sistema nervoso, che và a raggiungere la parte del corpo in difficoltà, riducendone il dolore, migliorando l’apporto sanguigno e rilassando. La RIFLESSOLOGIA è la “medicina dell’anima”. Va alla radice del problema fisico o emotivo e tratta il paziente in modo globale.

Sequenze del massaggio in caso di:

  • Tosse e raffreddore: digito pressione sulla zona dei polmoni nei piedi. Stiramento a 4 dita vie respiratorie sullo sterno. Pinzamento della schiena sempre sulle vie respiratorie, dal centro verso il fianco.
  • Reflusso gastrico: digito pressione sul piede nel punto dello stomaco. Aperture lungo il costato con una leggerissima pressione con i pollici.
  • Coliche intestinali: : digito pressione sul piede nella zona intestino. Appoggiare la mano sopra l'ombelico ed eseguire piccoli semicerchi esercitando una leggerissima pressione ( come se si volesse prendere tra le mani quella zona). Sulla schiena fare degli sfioramenti dai glutei verso l'alto. Terminare sulle spalle.
  • Sequenze massaggio alla gamba: : fare sfioramenti dalla caviglia al ginocchio ( esterno ed interno). Dal ginocchio come sopra, agganciare l'anca e fare una rotazione della gamba verso l'esterno.

LA STANZA DI VIOLA
G.A.S. GLOBAL ART SERVICE
soc. Coop arl ONLUS P.IVA 02120360348
V. La Spezia 177 43126 PARMA PR